Innovazione = Apertura

immagine di una strada nel bosco

Sda Bocconi e Ibm Italia hanno messo a punto un sistema di autodiagnosi, via web, […] Ciò che emerge dall’analisi di un campione di oltre 200 Pmi italiane è la necessità di un approccio di maggior “apertura” e una migliore capacità di networking a livello nazionale e internazionale […]

L’orientamento all’innovazione aziendale: idee in cerca di realizzazione […]

La fase di ideazione di nuovi prodotti servizi o processi si configura come l’area del processo di innovazione mediamente meglio presidiata, a dimostrazione del potenziale creativo spesso riconosciuto agli imprenditori italiani, mentre le difficoltà maggiori, sempre in termini di media del campione, si manifestano a valle, ossia nelle fasi di implementazione di nuovi processi e servizi e del loro lancio sul mercato. […]

I punti di debolezza rilevati a tal proposito riguardano il presidio delle risorse umane e soprattutto la capacità di ricorrere all’outsourcing strategico, ossia la capacità aggregare competenze e tecnologie esterne funzionali a determinati progetti di innovazione. […]

Una considerazione ancor più delicata se si considera che, mediamente, gli altri input del processo di innovazione (risorse finanziarie, risorse tecnologiche e capacità di lettura del mercato) sembrano discretamente presidiati, pur senza eccellere. In sostanza si potrebbe concludere che, mediamente, le Pmi rischiano di sprecare opportunità preziose di innovazione tecnologica ben impostate da un punto di vista progettuale e ben sostenute a livello finanziario. Il rischio è causato dallo scarso orientamento a delegare parti del processo di innovazione all’esterno e dall’accanimento su competenze e risorse interne spesso inadeguate. Un approccio di maggior “apertura” e una maggiore capacità di networking a livello nazionale e internazionale consentirebbe probabilmente di cogliere i benefici di innovazione legati alle capacità di collaborazione.

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