LotusLive: il software as a service secondo IBM

di Emidio Picariello - SMO Micronix Network S.C.
In questi giorni IBM ha lanciato la sua suite di applicazioni
collaborative on line. Si tratta di un insieme di prodotti a pagamento
(conferenza, calendario, posta elettronica, condivisione di documenti,
survey ed altro) che sono disponibili come software as a service,
ovvero on line, da qualunque parte del mondo semplicemente accedendo
con il proprio account al relativo sito.
Uno dei pionieri -
fra i giganti dell'informatica - in questo tipo di prodotti è stato
sicuramente Google, ma di recente applicazioni di questo tipo sono
state adottate anche da Microsoft. Il tipo di lavoro on line è ormai -
e ne abbiamo parlato diverse volte - un vero e proprio standard.
Il
punto di forza di queste applicazioni sarà il prezzo che è di un poco
inferiore a quello della applicazioni professionali di Google. C'è
anche da dire che Google ha una versione - quella più diffusa - di
molte di queste applicazioni del tutto gratuita. IBM punterà molto
anche sulla stabilità. E' un fatto che le applicazioni di Google si
sono spesso fermate per qualche ora e, anche se garantire uno standard
di servizio che non abbia mai interruzioni è praticamente impossibile,
IBM punta a offrire un prodotto il più affidabile possibile, come nella
sua tradizione.
In realtà il programma non è stato scritto
internamente, ma IBM ha acquistato la Outblaze che aveva prodotto il
software rimarchiando le sue applicazioni. Secondo Matt Cain, un
analista di Gartner, al di là della bontà del programma in questione,
il fatto di avere il marchio di IBM è un vantaggio impagabile a favore
della sua diffusione.
Resta il difetto, a mio avviso enorme,
che non esiste una versione completamente gratuita di questo software,
come avviene invece nel caso della suite di Google. Filosofie diverse
ancora una volta contrapposte. Vedremo chi avrà la meglio.




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